DAGLI STUDI DI SETTORE AGLI ISA (Indicatori Sintetici di Affidabilità)

Pubblicato il 01 Ottobre 2017


Con il provvedimento direttoriale n. 191552 del 22 settembre scorso l’Agenzia delle entrate ha individuato le attività economiche per le quali dovranno essere approvati gli indicatori sintetici di affidabilità fiscale applicabili già a partire dall’anno 2017.
Si dovrà tuttavia attendere un successivo Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze per verificare specifiche tecniche e note metodologiche dei predetti indicatori.
I primi ISA coinvolgono per ora solo 70 attività economiche (per un totale di 1,4 milioni di contribuenti), significa che per le restanti categorie economiche troveranno, in relazione al periodo d’imposta 2017, ancora applicazione sia gli studi di settore sia i parametri.
Le categorie economiche interessate da questa prima fase di applicazione degli ISA sono le seguenti:
29 indici per il settore del commercio;
17 indici per il settore dei servizi;
15 indici per il settore manifatturiero;
9 indice per il comparto delle professioni.
Gli indicatori di affidabilità fiscale verranno diversamente configurati in base all’attività economica esercitata in via prevalente dal contribuente e verranno elaborati sulla base di una nuova metodologia statistico-economica che prenderà in considerazione:
gli indicatori di normalità economica (finora utilizzati per la stima dei ricavi);
il valore aggiunto e il reddito d’impresa;
un modello di regressione basato su dati relativi a un più ampio arco temporale (8 anni anziché 1) con maggiori informazioni e stime più efficienti;
un modello di stima che coglierà l’andamento ciclico (attuale) senza la necessità di predisporre ex-post specifici correttivi congiunturali;
una nuova metodologia di individuazione dei modelli organizzativi che consentirà la riduzione del numero, una maggiore stabilità nel tempo e un’assegnazione più robusta al cluster.
Sarà, infine, possibile per il contribuente correggere o migliorare l’eventuale risultato di anomalia “adeguando” i propri ricavi, ma per verificare le modalità operative di questo processo sarà necessario attendere i provvedimenti definitivi e la relativa modulistica.
A coloro che risulteranno “affidabili” (anche per adeguamento) verranno poi riconosciuti i seguenti aspetti premiali:
esclusione dagli accertamenti di tipo analitico–presuntivo;
applicazione limitata degli accertamenti basati sulla determinazione sintetica del reddito;
riduzione dei termini per l’accertamento;
esonero, entro i limiti previsti (50.000 euro relativamente all’Iva e 20.000 euro relativamente a imposte dirette e Irap), dall’obbligo di apporre il visto di conformità per la compensazione orizzontale dei crediti fiscali;
esonero dall’obbligo di apporre il visto di conformità ovvero di prestare garanzia per i rimborsi Iva di importo non superiore a 50.000 euro.
 

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