Saldo Imu e Tasi 2017

Pubblicato il 15 Novembre 2017

Si ricorda che i tributi sono dovuti per gli anni solari, proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell'anno nei quali si è protratto tale possesso (il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero).

Imu e Tasi 2017: versamenti
Imu e Tasi sono versate integralmente a favore del Comune, mentre nei confronti dell’Erario sarà riservata la sola Imu dei fabbricati di categoria catastale D, applicando l’aliquota d’imposta dello 0,76%. Il Comune, eventualmente, può stabilire a suo favore, una maggiorazione sino allo 0,3%.
L’acconto risulta dovuto sulla base di aliquote e detrazioni deliberate per il 2016, mentre il conguaglio a saldo è determinato sulla base delle aliquote 2017, se pubblicate sul sito del Mef entro il 28/10. In caso contrario, anche il saldo è calcolato sulla base delle aliquote 2016.

Imu e Tasi 2017: aliquote applicabili

L'aliquota di base prevista per l’Imu è stata fissata allo 0,76%: i Comuni possono agire su tale aliquota modificandola in aumento o in diminuzione sino a 0,3 punti percentuali: il range dell’aliquota ordinaria sarà compreso tra 4,6 per mille e il 10,6 per mille.

L’aliquota Tasi è invece molto più vincolata. In parte, dipende da quanto stabilito per l’Imu e cioè:

  • per i fabbricati rurali ad uso strumentale l’aliquota massima della Tasi non può comunque eccedere il limite dell’1 per mille;
  • la somma delle aliquote della Tasi e dell’Imu, per ciascuna tipologia di immobile, non può essere in ogni caso superiore all’aliquota massima consentita dalla legge statale per l’Imu al 31 dicembre 2013. Si dovrà far riferimento ad un tetto fissato al 10,6 per mille per la generalità degli immobili, ovvero ad altre minori aliquote in relazione alle diverse tipologie (6 per mille per le abitazioni principali di lusso);
  • i Comuni potranno derogare tale limite per un ammontare complessivamente non superiore allo 0,8 per mille, a condizione che tale previsione fosse già stata deliberata in passato;
  • per gli immobili invenduti delle imprese di costruzione è prevista un’aliquota massima del 2,5 per mille.

Con questa articolatissima situazione è importantissimo verificare puntualmente la delibera e il regolamento adottati dal singolo Comune e monitorare in parallelo i regolamenti Imu e Tasi.

 

STUDIO ANSALDI E ASSOCIATI

Marco Ansaldi - Antonella Bolla
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Scritto da Zona Business